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Alice Greppi da un paio di stagioni guida con autorevolezza la difesa giallorossa, abbiamo avuto il piacere di intervistarla dopo la fantastica vittoria contro il Napoli capolista che ha rilanciato le ragazze in una posizione di classifica degna del loro livello.

 Partiamo dalla grande vittoria contro il Napoli, dopo un avvio un po’ deludente cominciate a togliervi qualche sassolino dalla scarpa, quanto è stato difficile battere la capolista?

“Battere la capolista? Difficile, ma non impossibile. Sapevamo che sarebbe stata una gara intensa, non solo a livello fisico ma anche sotto l’aspetto mentale. Eravamo ben consapevoli di trovarci a combattere contro una squadra molto organizzata, con delle individualità importanti nella categoria, che esprime un ottimo gioco, i numeri del resto lo dimostrano, tanti goal fatti e pochi subiti. Col mister avevamo preparato la gara con la giusta dose di umiltà che ci va quando ti scontri con la capolista ma allo stesso tempo con la consapevolezza del caso di non essere da meno perché la classifica non rispecchia a pieno il nostro valore ma rispecchia a pieno tutti i nostri errori, dai quali speriamo di aver imparato qualcosa. Tornando alla gara di domenica, sapevamo, qualora da un punto mentale fossimo riuscite a “tenere botta” per gran parte della gara, di portare a casa oltre ad una buona prestazione anche qualche punto e così è stato.”

L’anno scorso una delle forze della squadra è stato un grande gruppo che ti vede tra i leader, anche quest’anno una volta che vi siete conosciute meglio sta emergendo proprio questo, quanto è importante questo aspetto e quanto potrà essere la vostra arma in più per il resto della stagione?

“Il gruppo è l’aspetto primario in una squadra, e per quanto possa suonare come frase fatta è una reale verità. La differenza tra la prima parte di campionato e il periodo positivo in cui ci troviamo adesso è stata questa: prima ci raccontavamo di essere un gruppo ora lo siamo davvero. La voglia di lottare per le compagne oltre che per se stessi è quell’iniezione di adrenalina che aiuta  a restare in partita anche quando hai già speso tutto e sei arrivato fisicamente. Restare uniti, sempre. Con 11 persone che giocano all’unisono si porta sempre a casa qualcosa di buono, o almeno ci si da concretamente la possibilità di portare a casa dei punti, in 10 o in 9 sarebbe infattibile.”

La squadra maschile sta dimostrando qualche difficoltà a togliersi da una situazione di classifica difficile, voi che vi siete rilanciate avete qualche consiglio o qualche stimolo da dare ai ragazzi?

“Lo stimolo è : crederci quando proprio diventa impossibile farlo. Lo spirito del Romagnolo (io non sono di zona ma oramai l’ho capito bene) è quello di non abbattersi mai, e continuare a provare, anche se si cade, essere testardi ma con leggerezza. Sono un ottima squadra, conosco alcuni dei ragazzi che vi giocano, talento ne hanno tanto, quando riusciranno a giocare senza la pressione del dover far risultato ma con la spensieratezza del giocare a pallone si rilanceranno anche loro! In sintesi è quello che è successo anche a noi, quando abbiamo smesso di crogiolarci sui punti persi per strada ed abbiamo pensato a divertirci (perché ti devi divertire a giocare a pallone) seppur allenandoci con la testa e professionalità giusta, i punti son arrivati. Forza ragazzi noi ci crediamo, tifiamo tutte per voi! AVANTI LEONI!”